Sono nata libera, istintiva, amante della vita, del ritmo infuocato, dei gusti avvolgenti e rinfrescanti dei frutti maturati al sole, di uomini passionali che sanno capire cosa veramente voglio, che sanno far scorrere in me cascate che si gettano nel vuoto.

Il movimento perenne delle acque accarezzano i miei capelli dai riflessi celesti, mentre seduto sul trono nelle profondità del mio regno, osservo il via vai dei miei sudditi.

Uno sguardo al mio diadema ben incastonato nella chioma voluttuosa e un attimo dopo scendo un'imponente scalinata con eleganza, tenendo la mia lunga veste tra le dita.

Sono la Dea della giustizia, ma sono anche la dea dell'intelligenza del cuore.

Ho avuto l'opportunità di assistere a un dibattito con Paolo Di Stefano, ossia la persona che ha reso il Dantedì una ricorrenza celebrata non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

C'è una finestra che si affaccia su un piccolo lago color smeraldo, amo guardare il panorama chiuso dalle montagne circostanti quando sono seduta a tavola nel tinello di zia Rina, il verde domina in tutte le sue sfumature e mi fa sentire parte del paesaggio.

Re Sole splendeva alto nel cielo, forte della sua immensa e irrinunciabile forza, che determinava la vita e la morte, le stagioni, il sonno e la veglia ... l'esistenza stessa di Madre Terra.

Racconti di Ospitalità - blog personale di Deborah Esposito
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